Schindler per CityLife Milano

09.03.2020

A Milano, non lontano dal centro, il top dell’architettura internazionale incontra la sostenibilità nel quartiere CityLife, considerato il “polmone verde” della metropoli lombarda. Schindler è orgogliosa di aver contribuito al progetto con le sue soluzioni di mobilità.

Dati aziendali

Denominazione sociale
Schindler S.p.A.

Uffici Direzionali
via Monza, 1
20863 - Concorezzo MB
Tel. 039 6652.1
info_mil.it@schindler.com

Sede legale
via E. Cernuschi, 1
20129 Milano MI

Partita IVA/Codice Fiscale
00842990152

Codice unico fatturazione elettronica
UCN4I0G

CityLife Milano

Milano reinventata

Tre grattacieli con funzione direzionale, un nucleo di edifici residenziali, un centro commerciale e un’area verde tra le più vaste di Milano occupano oggi gli spazi di CityLife, nato come progetto di riqualificazione dell’ex Fiera nel quartiere Portello, a Nord Est di Milano, coprendo un’area di 36mila metri quadrati.

Il complesso residenziale di CityLife, progettato dalle archistar Zaha Hadid e Daniel Libeskind, è ormai sinonimo del nuovo lusso milanese e non è un segreto che molte personalità dello sport, dello spettacolo e del design siano di casa proprio qui. “Inizialmente, i milanesi non hanno avuto piena fiducia nel progetto. Era difficile per i cittadini immaginare come sarebbe diventata questa vecchia area della città una volta completati i lavori”, spiega Marco Beccati, Direttore Tecnico di CityLife, a capo del progetto per nove anni. “Oggi, il nostro quartiere si è affermato come luogo di vita, di lavoro e area di svago, dove i cittadini possono rilassarsi nel grande parco o fare shopping nel centro commerciale.”

Nel 2010 Schindler ha vinto il contratto per la fornitura degli ascensori all’interno sia dei 7 edifici residenziali progettati da Zaha Hadid, dalle particolari linee curve e ampi balconi arrotondati, sia degli 8 edifici firmati da Daniel Libeskind, dagli esterni asimmetrici e angolari.

CityLife Milano

Un nuovo punto di riferimento nello skyline di Milano

Il profilo delle tre torri progettate dagli architetti Daniel Libeskind, Zaha Hadid, e Arata Isozaki spicca anche in lontananza e i milanesi non si sono risparmiati nel rinominare i tre grattacieli in base alle loro forme così singolari: Il Curvo (Torre Libeskind), Lo Storto (Torre Hadid) e Il Dritto (Torre Isozaki). Due delle tre torri, che raggiungono altezze tra i 170 e 220 metri, sono già occupate, mentre la Torre Libeskind è ancora in fase di ultimazione ed ospiterà la sede italiana di PwC.
CityLife ha portato linfa nuova al profilo urbano della città. Il quartiere è diventato il “polmone verde” di Milano grazie al suo parco, il secondo più grande della città, con 5 Km di pista ciclabile. Il quartiere è anche servito da una linea della metropolitana, con una fermata direttamente nel cuore dell’area, e si stima che almeno il 70% delle persone che lavorano all’interno dei grattacieli raggiungano quotidianamente l’ufficio tramite i mezzi pubblici.

Schindler per CityLife Milano

Installazione senza ponteggio

Il capo dei montaggi Fabio Porta ha supervisionato l’installazione di tutti gli ascensori Schindler di CityLife e va particolarmente fiero del lavoro svolto. Nonostante i suoi 18 anni di esperienza in Schindler, un aspetto del progetto si è rivelato particolarmente nuovo per Fabio: CityLife è stato uno dei primi siti in Italia dove l’installazione degli ascensori è stata realizzata senza ponteggio. Gli esperti montatori hanno dovuto per prima cosa montare i dispositivi di sospensione e i rivestimenti delle pareti nella struttura dell'edificio. Usando argani elettrici, hanno sollevato i componenti in posizione uno per uno per farli aderire alle guide degli ascensori. La cabina è stata quindi installata e collegata al contrappeso. Successivamente, i montatori hanno collegato i cavi elettrici e inserito le porte.

Schindler ha fornito in totale 97 ascensori per le residenze Hadid e Libeskind; 2 scale mobili e 16 ascensori high-rise con PORT Technology servono invece la Torre Libeskind, in completamento nel 2020.

Fonte dell'articolo: Schindler Group Annual Report 2018.