Superbonus 110% e ascensori

Superbonus 110% e ascensori

Il Superbonus 110% è un insieme di agevolazioni fiscali valido per interventi di riqualificazione energetica e sismica degli immobili residenziali. Non tutti sanno però che dal 1° gennaio 2021 il Superbonus 110% è applicabile anche agli ascensori, come misura fondamentale per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e migliorare l’accessibilità delle nostre abitazioni.


Superbonus 110%: di cosa si tratta?

Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione introdotta dal “Decreto Rilancio” (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77), che punta a rendere più efficienti e sicure le nostre abitazioni.

Il Superbonus consiste in una detrazione fiscale del 110% e si suddivide in due tipologie di interventi:
Ecobonus, che agevola i lavori di efficientamento energetico
Sismabonus, che incentiva quelli di adeguamento antisismico

Superbonus: come si applica all’ascensore?

Dal 1° gennaio 2021, rientrano tra i lavori cosiddetti “trainati” anche gli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e al miglioramento dell’accessibilità degli edifici, nello specifico:

  • l’installazione di ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici
  • la realizzazione di strumenti attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata che favoriscano la mobilità interna ed esterna all’abitazione per persone disabili

Occorre tener presente che, affinché ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici possano rientrare tra gli interventi trainati, è essenziale che essi rispettino i requisiti previsti della legge in materia di accessibilità ai disabili, vale a dire il Decreto ministeriale 14 giugno 1989 n. 236, noto come DM 236/89 per Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Quali caratteristiche tecniche deve avere l’ascensore per rientrare nel Superbonus 110%?

Il riferimento è la normativa DM 236/89, nello specifico il punto 8.1.12, in cui vengono elencate le caratteristiche tecniche che ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici devono possedere per essere considerati ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche:

  • Cabina: dimensioni minime 1,20 m profondità x 0,80 m larghezza
  • Luce netta minima porta: 0,75 m posta sul lato corto
  • Spazio minimo anteriormente alla porta della cabina: 1,40 m x 1,40 m
  • Porte di cabina e di piano: con apertura automatica
  • Arresto al piano: con auto-livellamento con tolleranza massima +/-2cm
  • Stazionamento cabina al piano: a porte chiuse
  • Bottoniere interne ed esterne: posizionate ad altezza massima compresa tra 1,10 m e 1,40 m con numerazione in rilievo e in Braille
  • In cabina deve essere presente un sistema di comunicazione bi-direzionale e una luce d’emergenza
  • Segnalazione sonora dell’arrivo al piano

I requisiti anagrafici o di disabilità sono vincolanti ai fini dell’installazione di un ascensore come intervento trainato al 110%?

Rispetto alla prima formulazione del Superbonus 110%, un’importante novità riguardante l’eliminazione delle barriere architettoniche attraverso l’installazione di impianti elevatori è il superamento del requisito anagrafico e della condizione di disabilità grave, introdotta dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19 dell’8 luglio 2020 e ribadita nella risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-05839 del 29 aprile 2021.

L’agevolazione fiscale spetta dunque per le spese sostenute per gli interventi che presentano le caratteristiche previste dalla specifica normativa di settore applicabile ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche (DM 236/89), indipendentemente dalla presenza o meno di over 65 o disabili nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto degli interventi.

In altre parole, a fare testo sono le caratteristiche dell’edificio e non l’età o le eventuali condizioni di disabilità dei residenti nell'immobile.

Scopri di più sul Superbonus 110%

Quali sono i requisiti per usufruire della detrazione al 110%?

Ecobonus
Per poter godere dell’Ecobonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”. Gli interventi trainanti possono essere:

  • Isolamento termico dell’involucro dell’edificio, che sia plurifamiliare o unifamiliare
  • Sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati
  • Sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Una volta deciso almeno uno degli interventi “trainanti”, il beneficiario può effettuare anche alcuni interventi cosiddetti “trainati”, come ad esempio la sostituzione degli infissi, le schermature solari, l’installazione di impianti fotovoltaici, dei sistemi di accumulo, delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti di domotica, l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per usufruire del Bonus al 110%, è fondamentale che l’insieme degli interventi trainanti e trainati porti ad un miglioramento di almeno due classi energetiche – o al raggiungimento della massima classe di efficienza – dell’edificio o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari, che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

 

Sismabonus
Per poter godere del Sismabonus è sufficiente eseguire un intervento di adeguamento antisismico. In questo caso, è possibile usufruire della detrazione al 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, ecc., incluso l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso l'installazione di ascensori e piattaforme elevatrici, come introdotto a maggio 2021 dal cosiddetto “Decreto Semplificazioni” (Decreto Legge 31 maggio 2021, 77, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 129 del 31 maggio 2021).
Per poter godere della detrazione al 110% l’edificio deve essere situato nelle zone sismiche 1, 2, 3.

Chi può beneficiare del Superbonus 110%?

Possono usufruire del Superbonus:

  • Condomìni
  • Persone fisiche, al di fuori dell’attività di impresa, che vivono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate possedute da un unico proprietario o in comproprietà, in edifici unifamiliari o in unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • Organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche
  • Collegi e convitti, ospizi, conventi e seminari, caserme, case di cura e ospedali con e senza fine di lucro (categorie catastali B/1, B/2 e D/4)*.

* Come introdotto dal “Decreto Semplificazioni” (Decreto Legge 31 maggio 2021, 77, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 129 del 31 maggio 2021).

Quali sono i termini di validità del Superbonus 110%?

Il Decreto Legge n. 59, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio 2021, “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”, ha prorogato i termini di validità del Superbonus 110% rispetto ai precedenti.

Esso prevede che:

  • per gli interventi effettuati da persone fisiche (al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, il Superbonus 110% spetta anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022;
  • i condomìni possano usufruire del bonus del 110% fino al 31 dicembre 2022 senza che sussistano le condizioni precedentemente vigenti, ovvero che i lavori in condominio fossero stati realizzati per almeno il 60% al 30 giugno 2022. In altre parole, il DL dispone la proroga al 31 dicembre 2022 senza alcuna condizione;

  • per gli istituti autonomi case popolari il DL ha disposto la proroga al 30 giugno 2023 senza condizioni. Inoltre, se alla data del 30 giugno 2023 gli ex-IACP hanno effettuato lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023;

  • per gli edifici unifamiliari, la scadenza ad oggi vigente è quella del 31 dicembre 2021. La proroga al 30 giugno 2022 stabilita con la Legge di Bilancio 2021 è ancora in attesa dell'ok da parte del Consiglio dell’Unione europea.

Quali sono le modalità di fruizione del Superbonus 110%?

A seconda dell’anno di sostenimento della spesa, cambia la suddivisione della detrazione negli anni:

  • per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 la detrazione va suddivisa in 5 rate di pari ammontare
  • per le spese effettuate nel 2022 la detrazione deve essere ripartita in 4 rate di pari ammontare

In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi (“sconto in fattura”) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

La cessione può essere disposta in favore:

  • dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi
  • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti)
  • di istituti di credito e intermediari finanziari

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, facoltà di cessione dello stesso.


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